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Il mese di Giugno è ancora una volta determinante.
Così come lo fu nel 2009, anche nel 2010 il mese di Giugno è determinante per stabilire la probabile direzione del trend di lungo periodo sull'S&P 500 e di conseguenza su molti mercati azionari mondiali, europei compresi.
Il grafico riporta l'andamento dell'indice americano su timeframe mensile: ogni candela rappresenta un mese di trading. La linea rossa sul grafico in alto rappresenta la media mobile semplice a 10 periodi. Si noti come l'attraversamento dei prezzi verso l'alto o verso il basso di questa media sia un buon indicatore della tendenza in atto sull'S&P 500: sia nel 2003 che nel 2007 l'attraversamento di questa media è stato un ottimo segnale valido per i mesi successivi.
In particolare, nel Giugno 2009 il permanere dell'indice sopra a questa media ha dato ufficialmente il via al rally di Luglio 2009 (cerchio arancio nel grafico) e al successivo rialzo che ci ha accompagnato fino ad Aprile 2010 (top del mercato).
Da Maggio 2010 le cose iniziano però a cambiare: la velocità di salita (linea blu del grafico superiore) inizia a calare bruscamente, l'oscillatore stocastico (grafico in basso) conferma la divergenza ribassista e il MACD (grafico al centro) inizia anche esso a invertire la rotta, rimanendo però al di sotto dello zero. Sempre a Maggio 2010, lo S&P 500 per la prima volta da Luglio 2009 fora la media mobile mensile a 10 periodi. Eccoci quindi a Giugno. Per il momento, i prezzi hanno appena sfiorato la media mobile mensile suddetta, che transita a 1.100 punti, ma sono poi ripiombati al di sotto di essa. Una chiusura mensile al di sotto della media mobile, e più ancora al di sotto dei minimi di Maggio 2010, aprirebbe ufficialmente la porta all'Orso.
In conclusione, il mese di Giugno è ancora una volta fondamentale per l'andamento dell'S&P 500 dei prossimi mesi.

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