"It's all about bucks, kid. The rest is conversation"
Gordon Gekko, Wall Street (1987).
Disaccoppiamento.
I mercati europei vanno in una direzione e quelli americani in un'altra, completamente scollegati. I rialzi americani causano piccoli ritracciamenti a quelli europei, mentre i ribassi vengono amplificati, portando pesanti perdite sul Vecchio Continente. Il mercato italiano risulta sempre tra i peggiori, appesantito da banche e altri titoli che hanno ormai il fiato corto per un ulteriore rialzo.
Oggi il FIB ha confermato un importante segnale generato dalla chiusura di ieri, e poi è rimasto nei pressi dei minimi di giornata, nonostante il movimento di consolidamento degli USA nei pressi dei massimi del 2010. In queste settimane, probabilmente fino alla prossima data di setup indicata nel Market Forecast, assisteremo a un movimento di consolidamento degli USA, che dovrebbe arrivare fino ai livelli indicati nel Market Forecast, mentre i mercati europei e il FIB in modo più accentuato potrebbero accelerare al ribasso. Successivamente, gli USA dovrebbero dare origine al rally di Natale e inizio 2011, mentre l'Europa dovrebbe rimbalzare senza andare oltre i precedenti massimi.
Il momento è veramente delicato. Ormai la correlazione tra chiusura di Wall Street, chiusura dei mercati asiatici e apertura dei mercati europei non funziona più. I mercati europei guardano sempre di più agli spread sui bond di Irlanda e Grecia, ormai completamente fuori controllo. E i grafici riflettono tutte queste tensioni.