"Chi non si aspetta l'inaspettato, non troverà la Verità."
Heraclitus, "Frammenti".
Scenario completamente cambiato per l'euro.
L'ipotesi ribassista descritta nel precedente articolo è stata smentita con il veloce recupero del cambio al di sopra della media mobile di lungo periodo e con il successivo superamento di 1.35 punti.
A questo punto l'impostazione è ritornata rialzista e il primo obiettivo è posto in area 1.3785-1.3800. Tale obiettivo dovrebbe essere raggiunto molto velocemente durante la prossima settimana. Il successivo obiettivo, più ambizioso, è posto nell'area compresa tra 1.40 e 1.42 punti. Il superamento di questa area di resistenza aprirebbe le porte a un rialzo più consistente che per il momento è prematuro prevedere.
Soltanto la discesa al di sotto di 1.3250 riporterebbe il cambio in fase laterale, privandolo della spinta rialzista. Il trend ritornerebbe ribassista soltanto con la rottura di 1.2900, precedente minimo.
Setup temporali: 27 Gennaio e 16 Febbraio.
A livello intermarket, il rialzo del cambio euro/dollaro potrebbe avere un impatto positivo sulle borse europee. I supporti hanno retto e ora le borse del vecchio continente si stanno dirigendo velocemente verso i primi obiettivi rialzisti, spinte soprattutto dai finanziari. Le borse americane invece rallentano la salita, consolidando sui massimi. Il disaccoppiamento dei due continenti è ancora evidente. Prima salivano le borse americane e soffrivano quelle europee, mentre adesso la situazione si è ribaltata a favore delle borse europee. Tuttavia, per ripristinare in pieno il trend rialzista di lungo periodo sulle borse europee, è necessaria la rottura dei massimi segnati all'inizio dello scorso anno. Il rialzo attuale è ancora catalogabile come rimbalzo all'interno di un trend laterale-discendente. Unica eccezione il DAX, che ha un andamento paragonabile a quello delle borse americane.