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Situazione immutata rispetto a una settimana fa.
I livelli chiave degli indici FTSE/MIB (e relativo FIB) e S&P 500 rimangono sempre gli stessi, quelli delineati dal Market Forecast pubblicato la settimana scorsa. La mancanza di spunti nella seduta di venerdì non ha fornito indicazioni rispetto al deciso ribasso di giovedì 2 luglio. Gli indici si sono riportati in prossimità dei loro primi supporti importanti, senza però romperli al ribasso. La sensazione però è che tutto appoggi su fondamenta instabili, e fragili, come un castello di carte: basta un piccolo soffio per buttare giù tutto, l'impalcatura non ha l'aria di essere molto robusta. Infatti, al di sotto di questi primi importanti supporti (18.900-18.500 per FTSE/MIB e 890 per S&P 500) ci sono soltanto i canonici supporti sui ritracciamenti di Fibonacci (38.2% e 61.8%): mancano delle vere e proprie aree di consolidamento dei prezzi. Questo impetuoso rialzo, avvenuto tutto d'un fiato, senza pause, senza esitazioni, potrebbe essere tutto riassorbito nel corso di poche sedute di violento ribasso con alta volatilità. Il grafico mensile del Comit, riportato qui sotto, è chiaro: la candela di giugno si è chiusa in negativo, e ora quella di luglio si apre appena al di sopra della media mobile a dieci periodi indicata in rosso. Anche a inizio 2002 la situazione era analoga, e gli esiti sono quelli dipinti nel grafico. A luglio il mercato mostrerà la sua vera struttura: castello di carte, o rialzo in grado di durare, appoggiato su fondamenta solide? La mia opinione la conoscete. Se volete conoscere lo scenario futuro per S&P 500 e FTSE/MIB, basato su una analisi tecnica del tutto indipendente, se volete conoscere i prezzi target, i conteggi delle Onde di Elliott e le date di setup dei probabili cambiamenti di trend del mercato, consultate il Market Forecast.
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