Friday, 18 September 2009 15:10 Graziano Nanetti
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Voglio essere più esplicito.

Molti affezionati lettori mi hanno scritto, e ho capito che l'articolo precedente è stato frainteso.

 

Naturalmente, il mercato finanziario non è un film e il lieto fine spesso non c'è, soprattutto quando viene sbandierato su tutti i media come sta avvenendo ora.

Un sentiment così estremamente positivo, all'interno di un contesto macro economico pessimo e di un mercato ribassista sul lungo periodo, può fare pensare a una sola cosa: i massimi sono già stati toccati, o lo saranno tra breve!

In questo senso, i livelli attuali di FTSE/MIB potrebbero essere già i massimi annuali, oppure potrebbero essere leggermente ritoccati durante le prossime due settimane con probabile ultimo target a 24.500, massimo 25.000.

Stessa cosa per il mercato S&P500: massimi annuali adesso a 1.080 circa, oppure 1.100 entro due settimane.

Poi stop. Si scende. Danza finita.

In questo senso, passando alla nostra analisi intermarket tra Dollar Index e S&P500, la tenuta del supporto a 76 punti circa potrebbe innescare il rialzo del Dollar Index al di sopra dei 78 punti, con conseguente rafforzamento del dollaro, ribasso del petrolio e ribasso dello S&P500. Unica eccezione: l'oro, che anche oggi, senza clamori, ha superato i 1.000 dollari l'oncia. Se il bene rifugio per eccellenza sale, questo è un ulteriore indizio che il rialzo potrebbe essere agli sgoccioli.

Per gli appassionati di Astrofinanza, una piccola curiosità: il 18 Settembre è la data di setup indicata anche dal Siderografo di Bradley. Prossimo setup: 26 Ottobre, che ciclicamente, come primo minimo, ci sta.

Per conoscere i target di prezzo del prossimo ribasso, i conteggi delle Onde di Elliott, i modelli ciclici, le probabili date di setup e l'analisi degli indicatori tecnici su FTSE/MIB (e FIB) e S&P 500, consultate, come sempre, i Market Forecast del G Squared.

 

 


 

 

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