"Get rich or die trying"
50 Cents, hip hop singer.
Per la conferma di questo conteggio è essenziale che l'indice non oltrepassi i 1.110 e rompa al più presto il supporto a 1.020 punti, punto di partenza di questa ultima onda. Un livello di allerta per iniziare a chiudere i long e prepararsi allo short è la rottura della media mobile veloce (linea blu) che transita ora a 1.050, in corrispondenza del supporto di tutto il cuneo ascendente che è partito da Marzo. Se l'indice andasse al di sotto di questa media durante questa settimana o la prossima, è molto probabile la rottura del supporto a 1.020 e quindi l'attivazione di un trend al ribasso molto violento, caratteristico delle uscite dai cunei.
I target al ribasso sono sempre quelli del precedente articolo: primo target area 980-950, e successivamente 870.
Prossimo setup temporale: 29 Ottobre.
Viceversa, il superamento di 1.110 proietterebbe l'indice verso i 1.150-1.160 punti, e invaliderebbe la forma del conteggio ma non la sua sostanza: ci troveremmo sempre all'interno di una onda correttiva, non impulsiva.
A livello intermarket, il cambio Euro/Dollaro si trova a ridosso di una importante resistenza a 1,50-1,51 punti, e potrebbe presto completare la sua salita. La rottura del primo supporto a 1,485 potrebbe proiettare il cambio verso il secondo supporto a 1,45 circa, ultimo baluardo per il movimento al rialzo. Come è noto, il rafforzamento del dollaro influirebbe in modo negativo sullo S&P500, e quindi concorderebbe con il quadro ribassista sopra descritto.
In questo contesto converrebbe vendere euro comprando dollari, e investire al ribasso, dopo le opportune conferme, sull'indice americano.