Wednesday, 06 January 2010 14:45 Graziano Nanetti
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La situazione attuale dei mercati non è ritornata alla normalità.

Varie considerazioni, che qui brevemente elencherò, mi portano ad affermare questo.

 

  • tassi: il ribasso forzato dei tassi USA ha portato speculazione e carry trade sul dollaro. Ci si indebita in dollari per investire in Borsa, alimentando così il rialzo, o per comprare titoli di Stato in altre valute più convenienti, con rendimenti maggiori del costo del dollaro
  • rendimenti dei titoli a lunga scadenza: i bond americani a lunga scadenza (5 e 10 anni) hanni prezzi stracciati e rendimenti ormai altissimi. La curva del differenziale di rendimento tra TNote a breve e TNote a lungo termine è molto ripida, e di solito questo è il preludio al cosidetto "fly-to"quality", cioè all'uscita dei capitali dal mercato azionario, a rischio, per effettuare investimenti a lungo termine e a rischio molto ridotto. Anche la Cina ha ormai smesso di comprare Bond USA: a chi li venderanno ora?
  • sentiment: il sentiment degli investitori è eccezionalmente alto, e il grafico dell'Investor Intelligence Bull/Bear Ratio lo conferma. Ormai sul mercato ci sono solo compratori, i venditori sono spariti. Come ottimismo, siamo tornati ai livelli di fine 2007, molto prima del fallimento Lehman, e sappiamo poi come è finita. Un mercato al rialzo ha bisogno di venditori e di compratori: quando tutti sono pronti a comprare, come adesso, i grandi operatori sono prontissimi a vendere tonnellate di azioni a prezzi altissimi aprendo operazioni short che poi ricopriranno quando tutti saranno pronti a vendere in perdita titoli acquistati sui massimi
  • PIL: il GDP USA, assieme al PIL di altri Paesi europei, stenta a crescere: siamo intorno al 2% circa, ridicolo se si pensa ai trilionari finanziamenti e sostegni governativi forniti all'economia. Ricordiamo che gli USA, che prima prendevano in giro le manovre italiane di incentivazione alla rottamazione delle vecchie auto, hanno poi fatto la stessa cosa (programma "cash for clunkers", cioè "soldi in cambio di ferraglia"), con esiti alquanto discutibili. GM è fallita, ricordiamolo!
  • banche: circa 150 piccole banche americane sono fallite, alcune di quelle grandi che hanno preso prestiti si rifiutano di restituirli, e a detta di più di un esperto (Meredith Whitney fra tutti) le banche USA sono ancora sotto-capitalizzate. E dove prenderanno i soldi? L'economia non gira, le famiglie sono sempre più indebitate, lo Stato ha già dato, e quindi rimane una sola fonte di finanziamento: il mercato. Molto probabile che queste massicce ricapitalizzazioni saranno effettuate tramite operazioni di aumenti di capitale, o altri simili manovre. Più azioni sul mercato implicano una sola cosa: flottanti in aumento e prezzi in discesa
  • massa monetaria: la massa monetaria M3 è in forte discesa. Il credit crunch non molla la presa, e le Banche, a causa di vincoli di regolamentazione (Basilea 2, etc.) non possono finanziare nuove iniziative imprenditoriali in grado di rilanciare o fare sopravvivere l'economia
  • prezzi al consumo: la deflazione (cioè inflazione negativa) non è più uno spettro, ma una realtà. Ricordiamo che prezzi in discesa portano a ricavi in discesa, margini in discesa e rallentamento nelle vendite. I consumatori, vedendo i prezzi in continua discesa, sono più propensi a rinviare gli acquisti piuttosto che accelerarli, considerando anche la rapida obsolescenza che hanno certi generi di consumo soprattutto hi-tech.


Tornando alla situazione dei mercati, da un punto di vista tecnico il quadro sopra dipinto non nega un probabile nuovo allungo nel breve termine dei mercati azionari. E' possibile che i mercati salgono ancora per un altro ciclo intermedio (20 giorni circa), o altri due cicli intermedi, per raggiungere gli obiettivi al rialzo descritti e illustrati nei Market Forecast. E' altrettanto possibile, però, che il rialzo sia giunto al termine già ora. Per ora queste due ipotesi sono equivalenti.

Ma sul lungo termine la situazione sui mercati è destinata a deteriorarsi se il business non torna a girare nel verso giusto. Ci troviamo nei pressi dei setup temporali descritti nel Market Forecast. Una uscita al rialzo da questi setup potrebbe portare a un ulteriore rialzo con bassa volatilità e pochi volumi fino a Marzo 2010, così come indica il Siderografo di Bradley con il suo setup di inizio Marzo 2010, proiettando i mercati verso i successivi target rialzisti. Ma anche ammesso che questo si realizzi, le prospettive per il 2010 rimangono funeste. A meno che non riparta un nuovo ciclo economico con GDP USA superiore al 5%-7% in grado di ribilanciare tutti gli squilibri causati dalla bolla immobiliare: ma questa, per ora, rimane una speranza.

 

 

 


 

 

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