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Questione di proporzioni, il messaggio è chiaro.
In figura è rappresentato l'andamento del titolo STM (quotazioni daily sul mercato italiano) da Marzo 2009 a oggi. Contrariamente alla mia previsione illustrata nel precedente articolo, STM non ha rotto i 5 euro e ha dato inizio a un nuovo movimento rialzista che l'ha portata verso il massimo precedente a 7 euro e poi ancora più in alto a 8 euro.
Ritengo che tale movimento rialzista sia ancora da catalogarsi come correzione e non come impulso: la divergenza sull'MACD è evidente. Se fosse un impulso, la conformazione dell'MACD sarebbe stata molto diversa, e anche la struttura e l'inclinazione delle onde sarebbe stata completamente differente.
Il conteggio però non è cambiato di tanto rispetto a quello precedente: semplicemente, quella che sembrava una onda impulsiva ribassista si è poi trasformata in una onda correttiva (etichettata con X) in 3 movimenti anzichè 5, ed è poi stata seguita da un altro zig-zag rialzista a-b-c. La correzione rialzista da Marzo 2009 a oggi potrebbe essere così composta da un doppio zig-zag etichettato con W-X-Y, dove W e Y sono composte da pattern zig-zag a-b-c (5-3-5). Si notino in particolare le proporzioni che esistono tra le singole sotto-onde che compongono le onde W e Y. Nella onda W, "c" è uguale a 0,618 volte "a", mentre nella onda Y la onda "c" è uguale a 1,618 volte la onda "a". Inoltre Y è quasi uguale a 0,618 volte W. In altri termini a 8 euro esiste una resistenza fortissima, che potrebbe indicare la fine del movimento al rialzo. Al massimo, potremmo avere residui movimenti al rialzo verso il massimo precedente a 8 euro, ma poi il trend dovrebbe ripartire al ribasso.
Naturalmente è altamente sconsigliabile tentare uno short sui massimi: meglio attendere segnali forti, come per esempio la rottura del supporto di breve avvenuta il 23 Aprile 2010, giorno dell'annuncio del ritorno ai profitti di STM. Proprio in concomitanza di una notizia fortemente positiva, il titolo ha accusato un pesante sell-off accompagnato da volumi al di sopra della media e dalla rottura del supporto di breve a 7,50 euro circa (linea arancione nel grafico). Questo potrebbe essere il segnale giusto per shortare il titolo con il primo target posto a 5,70 euro (precedente minimo). Un supporto particolarmente duro da perforare sarà a 7,10 euro, precedente massimo. Una volta rotto questo supporto, il movimento verso il basso dovrebbe avvenire molto velocemente.
Lo stop di tale strategia al ribasso è posto a 8,15-8,20 euro, appena al di sopra del massimo a 8 euro. Solo in questo caso il rialzo potrebbe portare il titolo verso i 9,50 euro, primo target rialzista. Le sedute di questa e della prossima settimana saranno decisive per impostare il trend di medio periodo. Vediamo se questa struttura ribassista cristallina, basata su rapporti aurei decisamente notevoli, sarà distrutta dall'azione rialzista.

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