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Indice in bilico sul baratro.
Aggiorniamo il nostro studio sul COMIT mensile. La figura mostra il grafico a barre dell'indice Comit con timeframe mensile. A Marzo 2010 l'indice ha ritestato i massimi di Dicembre 2009, stazionando al di sopra della media mobile semplice a 18 periodi (linea rossa nel grafico). In quel periodo c'era la possibilità che il COMIT rimanesse al di sopra dei livelli di Febbraio, generando così un rialzo interessante simile a quello prodotto dagli indici americani, ma poi i mesi di Aprile e Maggio sono stati veramente nefasti per il nostro indice italiano.
Infatti il ribasso prodotto in questi due mesi ha velocemente riportato il COMIT nei pressi della suddetta media mobile, facendo appoggiare l'indice su una trendline ascendente che attraversa anche il minimo di Marzo 2009. Ora diventa decisivo il mese di Giugno 2010: un Giugno ribassista, con chiusura al di sotto del minimo di Maggio, porterebbe il COMIT al di sotto della media mobile, al di sotto del supporto dinamico e consacrerebbe in modo forse definitivo l'avvio di un mercato orso destinato a durare diversi mesi. Affermo questo in quanto dal 1997 a oggi il taglio deciso verso il basso di questa media mobile ha rappresentato sempre un forte segnale ribassista: emblematici i casi del Febbraio 2001 e del Novembre 2007.
A livello grafico, si noti come anche in questo caso l'andamento armonico del mercato continui a seguire regole geometriche evidenziate dai quadrati e dalle trendline costruite all'interno di essi. Tali trendline formano supporti, resistenze, e intercettano massimi e minimi mensili con una precisione difficilmente attribuibile al caso. In particolare, ho evidenziato in verde due trendline particolarmente significative che stanno funzionando da resistenza dinamica e da supporto dinamico per l'indice COMIT: la rottura del supporto dinamico, coincidente anche con la rottura della media mobile evidenziata dalla linea rossa, potrebbe avviare una nuova e duratura fase ribassista.
E' molto probabile che lo stacco dei dividendi di lunedì 24 Maggio inneschi il ribasso: una volta incassati i dividendi, gli investitori che hanno acquistato sui minimi del 2009 potrebbero essere invogliati a liquidare le posizioni in attesa di tempi migliori.
Ricordo sempre che chi fosse interessato ad approfondire le analogie tra geometria e mercato può trovare ottimi spunti nell'opera di Michael S. Jenkins "La geometria dei profitti di borsa" ("Geometry of Stock Market Profits" è il titolo dell'edizione madrelingua).

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