"It's all about bucks, kid. The rest is conversation"
Gordon Gekko, Wall Street (1987).
L'euro risale, ma troppo forte.
Contrariamente alla mia analisi, il forte ipervenduto ha fatto scattare il cambio euro/dollaro verso l'alto, superando in pochissimo tempo tutte le resistenze intermedie poste a 1,30 e 1,3150-1,3200. Siamo passati da una situazione di forte ipervenduto a una di forte ipercomprato in poche sedute. Tuttavia la tendenza di lungo periodo rimane saldamente ribassista, e il violento movimento attuale è catalogabile ancora come correzione: il prezzo è al di sopra della media mobile veloce (linea verde), ma tale media è ancora inclinata verso il basso, e la media mobile lenta (linea rossa) appare ancora appiattita e piuttosto lontana.
Un primo probabile obiettivo di tale rimbalzo è nell'area di resistenza compresa tra 1,3250 (38,2% di ritracciamento del recente ribasso) e 1,3500 (precedente massimo e 38,2% di ritracciamento di tutto il ribasso da Maggio 2011 a Gennaio 2012). Molto probabile che intorno a questa area il cambio euro/dollaro inverta momentaneamente il rialzo per ritornare intorno a 1,30-1,29 circa. Difficile che il minimo a 1,2630 segnato in questo mese sia rotto subito. Potrebbe anche rimanere in laterale tra 1,35 e 1,263 per buona parte di Febbraio. L'inversione rialzista si manifesterebbe soltanto con un ritorno al di sopra di 1,4250.
Prossimi setup temporali: 3 Febbraio, 24 Febbraio.