"Ever wonder why fund managers can't beat the S&P 500? 'Cause they're sheep, and sheep get slaughtered".
Gordon Gekko, Wall Street (1987).
Cambio euro/dollaro vicino a resistenze importanti.
La risalita da 1,19 ha portato il cambio euro/dollaro all'uscita dal canale di regressione che lo ha contenuto da Dicembre 2009 fino a Giugno 2010. Proprio quando la moneta unica era data per spacciata, con analisti che fornivano target intorno alla parità o anche più sotto, il recupero è incominciato e ha portato l'euro a raggiungere gli obiettivi indicati nel mio articolo precedente.
Ora ci troviamo intorno a 1,30 dove passa la trendline che congiunge i minimi di Ottobre 2008 e Aprile 2009. Intorno a questo livello, o al massimo intorno a 1,314 (38,2% di ritracciamento di tutto il ribasso) potremmo assistere a una prima pausa del rialzo che potrebbe riportare il cambio verso 1,25. La rottura di 1,25 avrebbe sviluppi ribassisti interessanti, con primo obiettivo 1,215 e secondo obiettivo verso il minimo a 1,19.
Viceversa, il superamento di 1,314 porterebbe il cambio verso un nuovo rialzo con primo obiettivo l'area 1,38-1,39 dove abbiamo il 61,8% di ritracciamento di tutto il ribasso.
Il conteggio delle Onde di Elliott è stato cambiato rispetto all'articolo precedente. Adesso il ribasso da 1,50 a 1,19 è stato etichettato come onda A, composta da 5 onde con la quinta onda estesa. Attualmente ci troviamo all'interno di una onda B di ritracciamento rialzista, e l'analisi del grafico su timeframe orario fa supporre che tale onda B potrebbe terminare proprio in area 1,30-1,314 con una configurazione a doppio zig-zag w-x-y. Attendiamo però le conferme. Eventualmente, il superamento di 1,314 porterebbe il cambio a raggiungere l'area della precedente onda (4) intorno a 1,38-1,39 come detto in precedenza.
Prossimi setup temporali: 21 Luglio, 29 Luglio e 16 Agosto.