Thursday, 04 February 2010 14:36 Graziano Nanetti
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Nonostante il lancio di nuovi e innovativi prodotti,

 sempre più accattivanti e tecnologici, il titolo sembra giunto alla conclusione di un rialzo di lungo periodo. Ora si prepara a una caduta importante verso i precedenti minimi. Il primo target rialzista che mi aspettavo (222 dollari) è stato leggermente sfiorato proprio nei giorni vicini al lancio dell'iPad, come previsto in un mio articolo precedente in tempi non sospetti. Ora il ribasso è iniziato. Come spesso accade, la sarabanda pubblicitaria intorno a Steve Jobs e ai prodotti Apple in generale ha rappresentato un campanello di allarme da leggere in chiave contrarian: forte ribasso in vista per i prossimi mesi! Ci sono diverse motivazioni che mi spingono ad affermare questo.

Il conteggio delle Onde di Elliott su un periodo temporale più ampio, qui non riportato per esigenza di sintesi, fa supporre che questo ultimo rialzo da Marzo 2009 a Gennaio 2010 potrebbe essere una quinta onda conclusiva sul lungo termine (grado primario). In altre parole, ci aspetterebbe ora un movimento ribassista correttivo in grado di riportare il titolo Apple verso minimi molto distanti dai prezzi attuali, situati in corrispondenza della quarta onda precedente.

Da un punto di vista strettamente tecnico, notiamo come il titolo sia uscito da un canale rialzista che lo conteneva dal Marzo 2009. Questo ultimo movimento rialzista, benchè notevole dal punto di vista del prezzo, non è stato sostenuto da volumi: situazione tipica di una quinta onda rialzista finale. Man a mano che il prezzo saliva, i volumi scendevano, formando una chiara divergenza. I volumi sono ritornati in questi ultimi giorni, in corrispondenza del massimo a 215 dollari: tipico segnale di distribuzione in atto. Ora soltanto un ritorno al di sopra dei 206 dollari, dove transita la media mobile veloce (linea rossa nel grafico) potrebbe rimettere in moto il rialzo. Sembra invece molto probabile il proseguimento del ribasso: una volta rotto il supporto a 188 dollari, il titolo dovrebbe continuare la discesa con forte volatilità, volumi in crescita e primo target al ribasso nell'area 160-170 (onda 2 precedente), poi secondo target a 130-140 (precedente quarta onda) e ultimo target nell'area compresa tra 100 e 80 dollari, in prossimità del minimo di Marzo, fine di una quarta onda di grado primario.

Analizzando il contesto di business in cui opera Apple, notiamo che la concorrenza è più che mai agguerrita, pur all'interno di un mercato caratterizzato da fatturato in calo in modo generalizzato. Nel campo dei contenuti musicali, esistono ormai numerosi portali che distribuiscono musica con modalità molto simili ad iTunes. Nel campo dei cellulari, l'arena dei concorrenti è più che mai folta: a parte le classiche aziende di cellulari che hanno copiato il "look and feel" del modello iPhone (Samsung, Nokia, HTC, etc.), anche Google ha sferrato un attacco micidiale con il suo ultimo modello Nexus One basato su Android, il sistema opetativo open source. Non appena questi concorrenti riusciranno a creare applicazioni simili a quelle che girano su iPhone, lo spazio per Apple diventerà più stretto. Solo nel campo dei pc Apple mantiene il suo punto di forza con una gamma di computer ad alte prestazioni e facilità d'uso non ancora eguagliate da nessun concorrente. Ma le vendite di pc, purtroppo, sono in calo un po' per tutti i fabbricanti. Si prospettano perciò tempi duri per Apple: il ribasso non sarà breve, e nemmeno indolore.

Questo articolo è apparso, tradotto in inglese, anche su SeekingAlpha, suscitando un vero e proprio vespaio di commenti, anche "coloriti": http://seekingalpha.com/article/186348-apple-why-i-m-strongly-bearish

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